E' UN CROLLO FISICO E MENTALE TOTALE: Lecce fuori dai giochi per la A diretta. SVEGLIA CORINI! La cronaca

Venerdì 7 Maggio 2021 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Il Lecce non va oltre il pari con la Reggina e dice addio anche ufficialmente alle speranze di promozione diretta, dopo il successo della Salernitana che batte l'Empoli e diventa irraggiungibile per i salentini. Non basta una doppietta di Stepinski alla squadra di Corini che paga le solite amnesie difensive punite dai gol di Edera e Montalto.

Doccia fredda - Corini rilancia Zuta sulla corsia sinistra al posto di Gallo, un po' in difficoltà nelle ultime uscite. In attacco c'è la conferma di Stepinski accanto a Coda. E' una partita in cui il pari non serve a nessuno e dunque le due squadre se la giocano a viso aperto. Ne viene fuori un primo tempo scoppiettante. Dopo appena 7 minuti passa la Reggina, con un sinistro vincente sotto porta di Edera, “pescato” da un delizioso assist dalla trequarti di Bellomo, con la difesa giallorossa colpevolmente disattenta.

Reazione immediata - L'attaccante calabrese lascerà il campo dopo pochi minuti per infortunio  (al suo posto l'imprendibile Okwonkwo), mentre il Lecce si riversa in avanti in maniera quasi rabbiosa. E nel giro di due minuti la squadra di Corini ribalta il risultato con una doppietta di Stepinski. Al 14' l'attaccante polacco finalizza con un preciso colpo di testa una “scucchiatata” sontuosa di Mancosu, poi ribadisce in rete con buona scelta di tempo un pallone vagante respinto da Nicolas, dopo una bella conclusione di Coda arrivata a conclusione di una irresistibile azione personale dell'attaccante campano.

Tutto da rifare - Il Lecce sembra in grado di cavalcare l'onda e di chiudere subito i conti. Al 29' Coda ci riprova, ma trova ancora Nicolas a sbarrargli il passo. Con il passare dei minuti la Reggina prende il sopravvento e al 27' i calabresi trovano il pari, con Montalto che è più lesto di tutti a ribadire in rete una respinta di Gabriel su conclusione di Okwonkwo (poteva fare molto meglio il portiere brasiliano del Lecce…). Tutto da rifare per i giallorossi che anzi in pieno recupero rischiano di andare di nuovo sotto, con Bellomo che fallisce una colossale occasione sparando alto da ottima posizione dopo una velenosa ripartenza degli ospiti.

Ambizioni addio - In avvio di ripresa c'è il primo cambio del Lecce, con Gallo che prende il posto di Zuta. Dopo un primo tempo forsennato il ritmo cala inevitabilmente anche perchè il caldo comincia a farsi sentire e e i risultati dagli altri campi a delinearsi. Coda ci prova ancora un paio di volte, ma Nicolas è sempre attento. La Reggina però non sta a guardare e soprattutto con Menez e Denis, subentrati in queste fasi, si rende pericolosa dalle parti di Gabriel con un paio di mischie che fanno rabbrividire il Lecce e con una conclusione del francese a fil di palo, a sei minuti dalla fine. I cambi di Corini, invece, (in campo anche Rodriguez Delgado, Henderson, Nikolov e Yalcin) non spostano nulla. L'ultimo sussulto è un colpo di testa di Coda, di poco alto sulla traversa a in pieno recupero. Ma finisce 2-2 e adesso le speranze promozione del Lecce passeranno dal tunnel infuocato dei play off.

TABELLINO

LECCE - REGGINA 2-2

Marcatori: Edera al 7' p.t., Stepinski al 14' p.t., Stepinski al 16' p.t., Montalto al 27' p.t.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Maggio (dal 39' s.t. Yalcin), Lucioni, Meccariello, Zuta (dal 1' s.t. Gallo); Majer (dal 25' s.t. Henderson), Hjulmand, Bjorkengren (dal 31' s.t. Nikolov); Mancosu; Coda, Stepinski (dal 25' s.t. Rodriguez Delgado). (Bleve, Vigorito, Pisacane, Paganini, Dermaku, Listkowski, Tachtsidis). Allenatore Corini.

Reggina (4-4-2): Nicolas; Loiacono, Stavropoulos, Delprato, Liotti; Bellomo (dal 14' s.t. Menez), Crisetig (dal 14' s.t. Lakecevic), Crimi, Rivas (dal 35' p.t. Bianchi); Montalto (dal 14' s.t. Denis), Edera (dal 14' p.t. Okwonkwo). (Guarna, Plizzarri, Cionek, Petrelli, Chierico, Dalle Mura). Allenatore Baroni.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Carbone-Zingarelli, IV Ufficiale Massimi).

Note: ammoniti Crimi, Loiacono, Stavropoulos, angoli 5-6, recupero 5' p.t., 4' s.t.