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+++ SCANDALOSO! NOTIZIE FALSE NELLA RETE: nessuno stop alla maxi-cartella a Tesoro da 620mila Euro +++

Martedì 8 Ottobre 2019 | Cosimo Carulli | Editoriali

LECCE - La Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ha riconosciuto al Lecce la possibilità di non pagare nessuno anticipo / acconto di 66mila Euro richiesto dall'Agenzia dell'Entrate sui 620mila totali dovuti nella vicenda delle false fatturazioni contestate a Savino Tesoro durante gli anni della sua presidenza. Vicenda tuttora in piedi e che non è ancora andata a dibattimento davanti ai giudici tributari.

Facciamo chiarezza, dunque, perchè circolano notizie del tutto prive di fondamento, fuori dal diritto tributario e che la stessa Unione Sportiva Lecce smentisce offrendoci la reale ricostruzione dei fatti, ancora una volta falsificati e gettati in pasto agli ignari lettori con il tentativo di vendere l'ennesima "fake news", peggio perchè costruita ad arte per difendere qualcosa o qualcuno per chissà quali motivazioni, infischiandosene dei tifosi.

Riepiloghiamo.

Il Lecce ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce per non pagare la cartella di 620mila Euro emessa dalla Agenzia delle Entrate per ristorare le presunte false fatture emesse della presidenza Tesoro. Su questi 620mila Euro 200mila sono di imposte evase, 420mila di maggiorazioni e sanzioni.

Superata una certa cifra (e qui siamo nel campo dei grandi numeri) l'Agenzia delle Entrate prima della discussione della causa ha diritto a chiedere cautelativamente il pagamento di un anticipo sulla sola parte di imposta evasa (200mila Euro), nella misura di un terzo di essa (66mila Euro). Il Lecce si è opposto al pagamento di questo anticipo (di 66mila Euro), vedendosi riconosciuto che in questo caso l'Agenzia delle Entrate non ha alcun diritto a pretendere un acconto così corposo su una somma comunque molto ingente.

La Commissione Tributaria Provinciale nella prossima udienza inizierà a discutere la causa sul totale della cartella, 620mila Euro: causa che non è ancora iniziata.

Cartella tutta da pagare, quindi, per le riconosciute false fatturazioni (a dire degli ispettori del Fisco) costruite ad arte dalla gestione Tesoro per alimentare le voci di costo del bilancio del Lecce e sottrarsi alla reale tassazione.