AMAREZZA CORINI: "che peccato non vincere gare così"

Domenica 25 Ottobre 2020 | Marco Errico | News

COSENZA - A fine gara ha parlato con i giornalisti in Sala Stampa il tecnico del Lecce Eugenio Corini.

Ecco la sua analisi del pari esterno dei giallorossi maturato al "San Vito" con il Cosenza.

Rammarico - "Abbiamo fatto tanto lavoro, costruito tanto, rischiando qualcosa se valuto comunque la gara nel complesso ritengo che meritassimo di vincere. La reazione dopo il pari? Il Cosenza ha delle linee di gioco, si chiude bene, sa ripartire comunque accorto. Sapevamo di soffrire, ma siamo stati sempre dentor la partita, giocando sino alla fine".

Attacco sterile - "Abbiamo fatto tanti tiri, non rimprovero nulla ai ragazzi: a volte è stato brillante il portiere, a volte siamo mancati noi di precisione. E' un peccato non vincere gare così".

Vigilia strana con l'incubo coronavirus - "Bisogna fare comunque i complimenti ai ragazzi, ieri è stata una giornata particolare, abbiamo fatto i tamponi anche di notte. Siamo andati in campo comunque sereni, sapendo cosa volevamo fare. C'era preoccupazione, è ovvio, ma la squadra ha superato anche questa problematica. Sono sicuro che faremo tesoro di questa esperienza, mantenendo questa unità di intenti faremo cose importanti".

Poca precisione - "Abbiamo creato davvero tanto, l'idea nostra è aprire anche le squadre chiuse, l'abbiamo fatto e non è facile arrivare a tirare tanto in porta. Dobbiamo essere più incisivi, maggiormente precisi: questi ragazzi si meritano le vittorie che in campo già costruiamo ma ancora non arrivano. Arriveranno".

Dermaku e l'espulsione - "Il nostro centrale ha avuto un risentimento al flessore, di solito quando un calciatore si ferma così può essere uno stiramento. Speriamo sia il meno grave possibile, martedì farà degli esami e sapremo. Non ci siamo capiti con l'arbitro nell'occasione del rosso: sono uscito dall'area tecnica, ma per richiamare alcuni miei calciatori. Lui si è rivolto a me con una frase che non ho capito, io continuavo a dare indicazioni e in quel momento sono stato nervoso e mi ha mandato fuori".