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+++ ESCLUSIVO SoloLecce.it. I "CASI" ARBITRALI affidati a un ex arbitro internazionale +++

Venerdì 27 Settembre 2019 | La Redazione | News

FERRARA - Per SPAL-Lecce il designatore Rizzoli sceglie un internazionale pluridecorato, il 46enne Gianluca Rocchi della Sezione AIA di Firenze, arbitro in deroga ai limiti di età e di permanenza nella CAN di Serie A per il prestigio della sua carriera e per la qualità delle sue prestazioni. Quest'anno, comunque, è per lui l'ultimo sul terreno di gioco prima di passare dietro la scrivania dove lo aspettano importanti incarichi dirigenziali nell'AIA.

Al 9' il Lecce è davanti: fallo plateale e ingenuo di Felipe su Babacar, con Rocchi in posizione ideale per giudicare. La gamba sinistra del difensore estense colpisce il polpaccio destro dell'attaccante senegalese del Lecce che aveva preso posizione bene con il corpo sul suo marcatore. Pallone irragiungibile, intervento netto, rigore che non ha bisogno neppure di passare dal VAR: c'è un "silent check" via auricolare e si può procedere.

Meno netto del precedente il rigore del 70' che chiude la partita, sempre per il Lecce: sicuramente c'è contatto tra Cionek e Mancosu, in presa diretta anche molto visibile.

La tecnologia del VAR avrebbe potuto aiutare l'arbitro Rocchi, ma il protocollo non consentiva a Mazzoleni al video di richiamare l'attenzione del collega sul terreno di gioco. Il contatto c'è, minimo, non siamo in presenza di "chiaro ed evidente errore", l'unica definizione per cui Rocchi sarebbe potuto tornare sui suoi passi. C'è contatto, l'ha valutato l'arbitro. Amen.

In una eventualità di richiamo al video (ripetiamo fuori dal protocollo, dunque non consentito in questo caso!) Rocchi avrebbe certamente valutato anche la furbizia di Mancosu che trascina il suo corpo al minimo cenno di contatto. Sintetizzando: rigore che dalla B in giù si può concedere ad occhi chiusi. In A e con un protocollo VAR meno lacunoso dell'attuale al video poteva essere revocato.

Tutti giusti e congrui i provvedimenti disciplinari adottati, corretta l'indicazione del recupero nei due tempi di gioco.