+++ SU SOLOLECCE.IT +++ Hanno ucciso il calcio: capienza entro il 40%, trasferte vietate per un anno. E' il calcio del prossimo campionato

Martedì 4 Agosto 2020 | Cosimo Carulli | News

ROMA - Sarà un calcio senza pubblico o con flussi enormemente contingentati anche alla ripartenza dei campionati professionistici 2020/2021. Il pallone, dunque, non si metterà così facilmente alle spalle l'emergenza sanitaria legata al diffondersi del coronavirus.

E' una anteprima SoloLecce.it, è la decisione che sta per ufficializzare il Ministero dello Sport d'intesa con FIGC e componenti del calcio come leghe, AIA e AssoCalciatori.

In uno studio lungo 300 pagine sono contenute un paio di notizie "drammatiche" per chi ama il concetto "popolare" di calcio: impianti riaperti per una capienza dal 25% al 40% del totale dei posti a sedere, a seconda del numero di uscite di sicurezza, degli assistenti al deflusso e delle garanzie di distanziamento sociale che ogni singolo club saprà garantire (a Lecce non vedremmo più di 9mila spettatori allo stadio nella ipotesi migliore, 5mila in quella peggiore), e soprattutto trasferte vietate per tutta la prossima stagione per tutte le tifoserie, per limitare gli spostamenti dei tifosi sul territorio nazionale.

Una decisione che sembra cervellotica nei tempi attuali del "liberi tutti" con assembramenti in discoteca o nelle feste estive, nelle sagre e addirittura nelle processioni religiose, ma che trova un malizioso retroterra, almeno secondo noi: con questo provvedimento si taglia la testa al toro e vengono meno anche problematiche di sicurezza eventuali collegate agli spostamenti di ultras in giro per l'Italia. Per evitare che il bambino si ammali di raffreddore, insomma, lo si butta dal settimo piano: almeno muore sicuro.