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TRACOLLO di Coppa: sul "LECCE 2" non si può fare affidamento. FIGURACCIA a Ferrara. LA CRONACA

Mercoledì 4 Dicembre 2019 | Marco Errico | News

FERRARA - Il Lecce saluta la Coppa Italia TIM nel peggiore dei modi, con una figuraccia.

I giallorossi beccano tre reti in 29 minuti al termine di un primo tempo inguardabile e lasciano strada alla SPAL che negli Ottavi di Finale andrà ad affrontare il Milan a "San Siro". Finisce 5-1, non basta una reazione di dignità nel secondo tempo per rendere meno amara una serata nera.

Statuine - Come previsto Liverani (che solo a parole aveva parlato di obiettivo qualificazione) lancia un robusto turn over, ci sono soltanto Petriccione e Rossettini della formazione di Firenze, più Lapadula squalificato per domenica a meno di ribaltoni nel ricorso del Lecce in discussione venerdì. A Riccardi l'onore della fascia di capitano, un bel premio per un calciatore di talento che ha sofferto anche un gravissimo infortunio e che sul campo risponderà con una prestazione disastrosa. La SPAL parte a razzo, l'approccio del Lecce è da amichevole. Missiroli e Cionek graziano i giallorossi, ma è questione di tempo, al 17' arriva il vantaggio: Igor parte dalla sinistra, salta tutti come pupazzetti del presepe e infila Vigorito con un diagonale preciso con il sinistro. E' il primo gol in carriera del brasiliano.

Tracollo - Ci si aspetta la reazione del Lecce e invece è la SPAL che continua a macinare gioco e creare occasioni. Al 24' c'è gloria per un altro "resuscitato", Paloschi, che su cross di Reca beffa Vigorito con un altro diagonale di sinistro. Al 31' Murgia (stagione pessima la sua) dal limite firma il tris dopo aver disorientato Riccardi. Il Lecce si scuote, Lapadula centra la traversa di testa (assist di Vera Ramirez), ma è un fuoco di paglia. A tempo scaduto arriva il poker della SPAL: su calcio d'angolo non salta e non copre nessuno, Cionek di testa segna comodo.

Sipario - Nella ripresa il Lecce scende in campo con uno spirito diverso. Imbula al 9' accorcia le distanze con un sinistro da fuori area che coglie di sorpresa Berisha, poi ci provano ancora lo stesso centrocampista congolese e Lapadula che al 25' colpisce anche il palo dopo la traversa del primo tempo, con una legnata tremenda deviata dal portiere avversario con una prodezza. Si vede che è un altro Lecce, ma non c'è margini per rimontare uno svantaggio così enorme. C'è spazio per Fiamozzi, al debutto stagionale, che si segnala per un paio di spunti, e anche per il baby Maselli che fa il suo esordio tra i professionisti (FOTO SOTTO). Ci provano Dubickas e Vera Ramirez, ancora Lapadula che segna un gol valido che viene annullato per un abbaglio arbitrale (non c'è fuorigioco per diversi metri), su cui il Lecce si arrende definitivamente. Floccari davanti alla porta vuota concretizza l'ultimo contropiede della SPAL e su assist di Paloschi chiude il conto 5-1.

TABELLINO

SPAL - LECCE 5-1

Marcatori: Igor al 17' p.t., Paloschi al 24' p.t., Murgia al 29' p.t., Cionek al 45' p.t., Imbula al 9' s.t., Floccari al 39' s.t.

SPAL (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Cionek; Igor, Jankovic (dal 15' s.t. Valoti), Missiroli, Murgia, Reca (dal 24' s.t. Kurtic); Floccari (dal 42' s.t. Cuellar Mendoza). (Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Petagna, Cannistra, Tunjov, Mastrilli). Allenatore Semplici.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Benzar (dal 14' s.t. Fiamozzi), Rossettini, Riccardi, Dell'Orco; Petriccione (dal 14' s.t. Majer), Imbula, Vera Ramirez; Lo Faso (dal 30' s.t. Maselli); Lapadula, Dubickas. (Bleve, Lucioni, Falco, Shakhov, Monterisi, La Mantia, Gallo, Babacar, Rimoli). Allenatore Liverani.

Arbitro: Giua di Olbia (Colarossi-Marchi, IV Ufficiale Aureliano).

Note: spettatori 4497, ammoniti Missiroli, Murgia, Imbula, angoli 5-2, recupero 1' p.t., 3' s.t.