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CONCRETEZZA MANCOSU: "mettiamone tre dietro, il resto sono chiacchiere"

Martedì 15 Ottobre 2019 | Marco Errico | News

LECCE - Parola al capitano.

Marco Mancosu ha parlato oggi in Sala Stampa, facendo un lungo punto della situazione in casa Lecce. Anche SoloLecce.it era lì per voi. Ecco la nostra intervista.

Condizione - "Per la prima volta in carriera non ho fatto il ritiro per intero. Sto recuperando molto, in questa settimana abbiamo lavorato tantissimo, è stato come un richiamo del lavoro fatto in estate".

I nuovi - "Arrivano da campionati diversi, ci serve del tempo e dobbiamo aiutarli a capire situazioni che nemmeno consideravano, senza dimenticare la difficoltà della lingua. Si stanno impegnando, come Shakhov che non lascia nulla al caso".

Dopo Bergamo - "Con l'Atalanta si è visto un abisso, c'era una grande differenza tra noi e loro. Di positivo però c'è che abbiamo dimostrato la voglia di proporre il nostro calcio, noi abbiamo una identità e non possiamo snaturarci. La crescita passa anche da batoste come queste. Dobbiamo avere equilibrio e consapevolezza. Ad oggi abbiamo solo sbagliato una gara, quella contro il Verona".

Da "San Siro" a "San Siro" - "Il mister sta lavorando sulla assimilazione dei suoi pensieri, piano piano stiamo riuscendo a capire le sue richieste. Quello che conta però è avere tre squadre dietro a maggio il resto non mi interessa”.

Chi in doppia cifra - "Non sono preoccupato per il rendimento delle punte, non posso indicarne solo una, sarebbe riduttivo. Abbiamo giocatori che la Serie A l’hanno fatta come Babacar, Lapadula e Farias, mentre Falco e La Mantia hanno grande voglia. Stanno imparando a conoscersi, sono cose che arriveranno con il tempo, appena tutti avranno la condizione potremo dare il massimo”.

Goleador - "Quella di essere il capocannoniere è una cosa che vivo male perché i miei gol non sono serviti ad avere più punti, ancora non vedo ripagati al massimo i nostri sforzi. Sicuramente è uno stimolo, ai gol ci penso il meno possibile. Dopo un gol io lo metto da parte perchè in A è tutto diverso. Sono soddisfatto ma dobbiamo dare di più”.

Milan - "Mi dispiace per Giampaolo perchè è il tecnico che mi ha fatto esordire in A, mi avrebbe fatto piacere rivederlo. Il cambio porta sempre una scintilla, spetta a noi non farla scoccare, il Milan altrimenti può farci male e ha tutte le potenzialità per farlo, in campo ci sono dei campioni. Chi toglierei? Mi piace molto Bonaventura, è un centrocampista moderno”.

Concretezza - "Dobbiamo essere bravi a non dare punti di riferimento. Noi prepariamo la partita per giocare, ma sappiamo che ci sono dei momenti in cui stai dentro la tua area di rigore. Dopo la sofferenza però dobbiamo essere sempre in grado di tenere botta e ripartire, ma certamente ogni tanto qualche pallone in tribuna ci può stare. E' il pensiero mio e del mister, dobbiamo crescere nella lettura delle partite”.

Classifica - "Ritengo sia la A più difficile degli ultimi anni, siamo tutti li e in linea con le altre squadre. Dobbiamo cercare il nostro equilibrio in campo, sono convinto che i punti arriveranno anche quest’anno”.