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PARLA LIVERANI: "che rabbia Lecce! Peccato per il risultato, ma abbiamo una forte personalità"

Martedì 28 Agosto 2018 | Matteo Bottazzo | News

BENEVENTO - Ecco la nostra intervista al tecnico Fabio Liverani al termine di Benevento-Lecce negli spogliatoi del "Vigorito". Con il tecnico abbiamo affrontato tutti i temi di questa altalena di emozioni forti (FOTO SOPRA LIVERANI IN PANCHINA A BENEVENTO, SOTTO UN'AVANZATA DI CALDERONI).

La partita - "A me spetta il compito di analizzare la partita nel suo complesso e posso dire che per oltre sessanta minuti abbiamo giocato con grande personalità. Sono deluso, è normale, per il risultato, perchè stavamo vincendo con merito, ma non dimentichiamoci che incontravamo una corazzata che dopo il 3-1 ha potuto inserire Ricci, Asensio e Bonaiuto. Credo che chiunque potesse andare in difficoltà, poi gli episodi non ci hanno neanche aiutato nel momento decisivo: il rigore è stato generoso, credo. Comunque se analizzo la gara nel complesso posso dire che la squadra ha dato un segnale di qualità, di sacrificio e di voler esprimere un calcio propositivo, senza buttarla mai".

Risultato - "Salvo tutto, dunque, tranne il risultato. Avevamo messo in conto che qualcuno sarebbe calato alla distanza, come Lucioni che non gioca da un anno, Fiamozzi che non ha novanta minuti nelle gambe o Scavone che è arrivato da meno di dieci giorni. A questi livelli sono dettagli, situazioni che si pagano".

Futuro - "Abbiamo giocato il nostro calcio, siamo in una categoria difficile, da interpretare. Abbiamo un identikit nostro, di personalità. L'azione del raddoppio è stata splendida, come era stato di manovra il gol che avevamo fatto in Coppa Italia TIM con la FeralpiSalò. Possiamo migliorarci ancora, abbiamo margini, poi ci vogliono conoscenza tra noi e condizione atletica".