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LA "RIVOLUZIONE" LECCE. I 22 in campo, le gerarchie, l'analisi ruolo per ruolo. I VOSTRI COMMENTI

Lunedì 20 Agosto 2018 | La Redazione | News

LECCE - Rivoluzionato. Una "macchia" verde in mezzo a soli sette "sopravvissuti", nessuno di loro certo al 100% di partire nelle grazie della formazione titolare della Serie B dei giallorossi.

E' il Lecce venuto fuori dal mercato estivo: profondamente, radicalmente diverso da quello che ha conquistato la promozione in B.

In porta ci sono Vigorito e Bleve, oltre al giovanissimo Milli. In difesa Venuti e Calderoni si prendono le fasce, con Lepore che indietreggia nelle gerarchie di partenza, come Cosenza che a regime, dopo la squalifica di Lucioni, potrebbe lasciare il posto da titolare alla coppia composta proprio dall'ex Benevento e da Meccariello. Arriverà Bovo dal mercato degli svincolati, Marino e Riccardi sono le altre alternative in mezzo al reparto.

Situazione fluida anche a centrocampo, dove sulla carta Arrigoni e Mancosu partono in una sorta di prima fila da Formula Uno, ma Petriccione, Scavone e Haye, anche in posizioni diverse da quelle in grafica e ruotando un po' ovunque, sono candidati certi o quasi a una maglia da titolare. Scavone soprattutto non ci pare elemento in grado di partire dietro nelle gerarchie. Vedremo chi finirà in panchina strada facendo. Ha resistito alla "rivoluzione" Tsonev, prima alternativa sul lato di centrodestra.

Davanti Falco, Torromino e pure Tabanelli, non in grafica perchè utilizzabile anche come mezz'ala destra, si giocano la maglia del trequartista dietro alle punte, sulla carta la coppia formata da La Mantia e Pettinari, con dietro Saraniti, Dubickas, lo stesso Torromino utilizzabile anche come seconda punta e sopratttutto Palombi, la vera alternativa principale del reparto.

A voi il giudizio.