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DONATI, sono parole d'amore: "Lecce mi ha accolto come un figlio, voglio salvarmi dieci anni dopo"

Venerdì 8 Maggio 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Altro appuntamento nelle ultime ore con le dirette trasmesse sui canali social ufficiali del Lecce.

E' toccato a Giulio Donati rispondere alle tante domande dei tifosi giallorossi su Instagram, con tanti spunti anche divertenti. Eccoli.

Morale - "Sto bene, siamo tutti molto contenti per l'esito dei test di squadra che sono stati tutti negativi al coronavirus, siamo pronti a ricomincirae. Il morale è alto".

Affetto - "I tifosi del Lecce mi hanno sempre dimostrato affetto, da quando sono arrivato qui da ragazzino. Mi sono sentito un figlio, è importante per un calciatore crescere bene. Da parte nostra c'è lo stesso rispetto verso chi ci segue con tanto calore".

Forza mentale - "Se torneremo al calcio giocato conterà molto l'aspetto mentale. Ora non dobbiamo mollare, dobbiamo allenarci con costanza. Se arriverà la buona notizia siamo pronti. Sul piano atletico abbiamo lavorato tanto da casa, non ci saranno problemi di forma".

Ruoli - "Sin da piccolo sempre sulla fascia, sull'ala, poi una piccola parentesi da centrale difensivo. Provo a dare il massimo, posso fare tanti ruoli".

Germania - "La Bundesliga riparte, sono in contatto con tanti miei ex compagni del Mainz, lì si allenano da qualche giorno, la situazione sembra sotto controllo nonostante i casi positivi subito isolati che ha registrato anche il calcio".

Croce e delizia - "L'autorete con l'Atalanta mi ha fatto rimanere molto male, sono stato ingannato dal vento e dopo ho cercato subito il riscatto ed è arrivato il gol. Quando Saponara mi ha servito quel pallone ho pensato solo a calciare forte, quando è entrata è stata una liberazione (FOTO SOPRA L'ESULTANZA). Nei momenti difficili bisogna tirare fuori determinazione e spirito di sacrificio".

Idoli - "Quello di sempre è stato Del Piero, per fantasia e professionalità, nel ruolo Zanetti che nelle giovanili dell'Inter mi ha dato tanti consigli. Lui era gentilissimo con tutti i ragazzi aggregati alla prima squadra, quello era l'anno del 'Triplete', un bel ricordo".

Salvezza bis - "La Champions League era un altro sogno che avevo da bambino: la musica dell'inno, il pallone con le stelle, tutte emozioni incredibili. Ora il mio obiettivo è la salvezza con il Lecce, l'ho già centrata con questa maglia dieci anni fa e so che emozioni regala".

Bagnino - "Se non avessi fatto il calciatore avrei fatto il bagnino, come mio padre. Lavorare al mare e fare sei mesi di riposo all'anno non è male... Da ragazzino l'ho fatto, per dare una mano a papà".

Fantacalcio - "Mi diverto, spendo tutti i crediti virtuali per una gran difesa e un gran centrocampo. Ho molti calciatori della Juventus e qualcuno anche del Lecce...".

Ottimismo - "La prima cosa che ho fatto in questa nuova fase è stata passeggiare con la mia fidanzata. Ora spero di tornare a giocare, anche per regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi".