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L'EDITORIALE. Quell'ultima FOTO. Giovanni un TIFOSO, raccontato oltre i giudizi. "Tiferò Lecce da morto", mi disse... Il ricordo personale

Sabato 20 Luglio 2019 | Cosimo Carulli | Editoriali

LECCE - Nell'ultima foto di Giovanni Semeraro al "Via del Mare" del collega Stefano Lopetrone c'è tutta la sua essenza, caparbia e incurante del progressivo aggravamento delle sue condizioni di salute. Sullo sfondo quella Curva Nord non fotografata per caso: chi può negare oggi il rapporto difficile, difficilissimo, che ha legato il tifo del Lecce a Giovanni Semeraro.

Per questo il giudizio sulla sua gestione societaria e su quella dei suoi figli resterà tema che lasciamo ai tifosi perchè argomento impossibile da sintetizzare in una posizione oggettiva, univoca.

Di sicuro c'è quel che ci lascia questa foto: lui, un "businessman" che per decenni era stato bello e vincente con i suoi capelli sulle spalle, che non ha paura di mostrarsi alla fine del percorso, a fine corsa, in una società moderna in cui si nascondono le rughe, si gonfiano le labbra, ci si mostra finti.

Nessuna paura, neppure di andare in trasferta (LA NOSTRA FOTO SOTTO) e farsi dire da chi vi scrive, forse con un po' di sfrontatezza di cui mi pento sempre in ritardo, "Presidente, ma perchè tanta fatica, la davano in tv! Qui sopra in Tribuna Stampa si vede pure male"! Sorridente rispose che avrebbe seguito il Lecce "anche da morto".

Ecco, al netto di tutto, il giallo e il rosso, i nostri colori che si apprestano ad agitarsi ancora al vento della Serie A sono certi di avere un tifoso in più in cielo. Giovanni è tifoso.