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LIVERANI D'ASSALTO: "messi in mostra 25 minuti strepitosi. Siamo nati per attaccare"

Sabato 10 Novembre 2018 | Cosimo Carulli | News

COSENZA - Al termine di questo palpitante Cosenza-Lecce abbiamo sentito Fabio Liverani. Ecco la nostra intervista nella Sala Stampa del "San Vito".

Avvio super - "Abbiamo messo in mostra 25 minuti di calcio strepitoso, poi la squadra ha mostrato i limiti su cui sta lavorando e su cui c'è evidentemente ancora da lavorare: stop sbagliati, frenesia, errori, abbiamo indietreggiato e dato agli avversari coraggio. Avevamo avuto il pallone del 3-0, la partita sarebbe morta lì, ci è toccato soffrire".

Analisi - "Nell'arco della partita abbiamo mostrato qualità di palleggio straordinarie, verticalizzazioni, poi dal 2-2 nato perchè non marchiamo e ci segnano è normale che si possa riaprire tutto, può succedere qualsiasi cosa quando ti metti in queste condizioni".

Singoli - "Tabanelli, Fiamozzi, Lucioni, molto bene in tanti. Poi si è spenta la luce. Il Cosenza ha fatto la partita maschia che mi aspettavo, esaltandosi nei duelli fisici. Noi abbiamo cercato di rispondere con le giocate di prima, a un tocco, ripeto per 25 minuti siamo stati a grandissimi livelli di qualità".

Cambi, le spiegazioni - "La Mantia ha fatto una delle migliori prestazioni da quando è stato inserito tra i titolari, poi ha preso una botta nell'occhio e non riusciva più a essere lucido come prima (FOTO SOTTO). E' uscito solo per questo. Petriccione dei centrocampisti che abbiamo è quello che in questa fase aveva fatto più minuti di tutti, in un campo allentato e con molti centimetri e fisicità da mettere in mezzo ho preferito altre scelte".

Caratteristiche - "Non ci piace difendere, noi siamo per caratteristiche una squadra che attacca. Si può gestire meglio il pallone, quello sì, e colpire prima per chiudere le partite. Ma non siamo fatti per difendere, ma per attaccare".