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+++ ESCLUSIVO SoloLecce.it. I "CASI" ARBITRALI affidati a un ex arbitro internazionale +++

Venerdì 3 Luglio 2020 | La Redazione | News

LECCE - Per Lecce-Sampdoria il designatore della CAN A Rizzoli sceglie l'oramai ex internazionale Gianluca Rocchi della Sezione AIA di Firenze, come si suol dire... il meglio su piazza, il fischietto toscano all'ultimo anno di attività sul terreno di gioco (gli è già stato ritirato il badge europeo a dicembre, non può più arbitrare in campo internazionale).

Al 14' il fattaccio: Bonazzoli da terra scalcia Donati dopo un fallo del difensore del Lecce che frana su di lui per "coprire" una ripartenza veloce della Sampdoria.

Andiamo per gradi.

E' possibile la svista di Rocchi che vede i due di spalle, è impossibile l'inerzia al VAR, anche del tutto ingiustificabile per protocollo, perchè le regole di utilizzo dello strumento tecnologico presuppongono l'intervento certo e senza indugio in caso di condotta violenta consumata sfuggita al direttore di gara.

Pasqua della Sezione AIA di Tivoli, al VAR con Di Vuoto, dorme sonni profondi. Abbaglio colossale che cambia una partita.

SÌ perché in questo caso il suo intervento come detto non era affidato a un campo di interpretazione, ma era obbligatorio. Per l'arbitro romano, per lui sì, è stato come sbagliare un rigore a porta vuota e senza portiere.

Al 37' è da rigore il fallo sconclusionato di Tachtsidis all'interno dell'area, di spalle alla porta, su Jankto che avrebbe al massimo potuto "scaricare" un pallone su un compagno. Rigore solare.

Al 49' è rigore anche l'atterramento di Thorsby ai danni di Saponara: intervento in scivolata a gamba troppo alta, del tutto fuori controllo e fuori contesto. "Difensore scivoloso, difensore pericoloso", diceva il buon vecchio Mazzone.

E' rigore, come sarebbe rigore quello causato da Paz a sedici minuti dalla fine e che decide la partita.

Il difensore argentino si assume il rischio della scivolata in piena area su De Paoli, ma l'ottimo piazzamento del fotografo di SoloLecce.it regala una lettura più ampia (FOTO SOPRA): è il doriano a trattenere vistosamente l'avversario, trascinandolo e a costringerlo quasi da terra alla scivolata "sporca", in cattivo equilibrio. L'intervento di un VAR scandalosamente inattivo avrebbe dovuto ripristinare la verità: calcio di punizione per il Lecce.