Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Il Lecce ha sette vite. BATTAGLIA NELL'ACQUA, i giallorossi riprendono il Cagliari. LA CRONACA

Lunedì 25 Novembre 2019 | Marco Errico | News

LECCE - Con una doppia rimonta firmata Lapadula e Calderoni, sempre lui, il Lecce inchioda sul 2-2 il Cagliari che era scattato con Joao Pedro e Nainggolan sino al 2-0 momentaneo per i sardi lanciatissimi in zona Champions League. Un pari che ha un bel sapore per i giallorossi di Liverani che hanno chiuso in dieci contro nove alla fine di una battaglia nell'acqua (FOTO SOPRA IL MOMENTO DEL PARI DI CALDERONI).

Predominio - Dopo il nubifragio di ieri la pioggia concede una tregua e la partita può giocarsi alle 15, come previsto. Davanti Liverani sceglie La Mantia e Lapadula, con Rispoli a destra per Meccariello. Si parte lenti, ma è il Lecce che fa la partita. In due occasioni ci provano di testa La Mantia e Lapadula, senza grande fortuna. In conto finisce anche un tiro di Tachtsidis, alto sulla traversa.

Doccia fredda - Il Lecce sembra tenere bene testa, ma alla mezz'ora arriva il gol che spezza l'equilibrio e un po' condiziona anche l'inerzia della gara. Su un cross di Cacciatore La Mantia tocca con la mano: dopo il consulto con il VAR l'arbitro Mariani concede il calcio di rigore. Dal dischetto Joao Pedro fa sette e supera già oggi il primato personale di reti stagionali in un solo campionato. Il Lecce abbozza una reazione, ma arriva solo un sinistro di La Mantia che costringe Olsen ad una respinta prodigiosa dopo una deviazione in traiettoria di Cacciatore. E' una grande occasione, ma ai giallorossi non riesce il pari nella prima frazione.

Ko e resurrezione - Il Lecce non ci sta, spinge molto in avvio di ripresa, quasi con rabbia. Lapadula ha il pallone del pari al 6' ma solo davanti a Olsen si fa chiudere lo specchio col corpo dal portiere svedese. Poi è solo Cagliari: un diagonale fuori di un soffio di Nandez, una ripartenza in campo aperto di Joao Pedro su assist regalato da Tabanelli (molto male oggi l'ex Cesena), sino al gol che sembrerebbe chiudere la partita. Conclusione secca e precisa di Nainggolan dal limite dell'area su altro assist di Tabanelli che libera male la sua area di rigore e regala il pallone all'ex Inter e Roma, festeggiatissimo al gol. Liverani prova a correre ai ripari, inserisce Farias per un evanescente Shakhov e nel finale succede di tutto. Rigore per i giallorossi (fallo di mano ingenuo di Cacciatore che para un colpo di testa di La Mantia a porta vuota, c'è anche il rosso diretto), dal dischetto la riapre Lapadula, Olsen "spara" lontano per la rabbia di non aver parato il tiro e litiga con Lapadula. Volano testate, più o men serie, ma Mariani ha il coraggio di prendere la decisione giusta: rosso per entrambi. E in dieci contro nove il Lecce trova il "solito" diagonale di Calderoni, su assist di Tachtsidis, che fa letteralmente esplodere il "Via del Mare".

TABELLINO

LECCE - CAGLIARI 2-2

Marcatori: Joao Pedro (rigore) al 30' p.t., Nainggolan al 22' s.t., Lapadula (rigore) al 37' s.t., Calderoni al 45' + 1' s.t.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (dal 43' s.t. Dubickas), Lucioni, Rossettini (dal 13' s.t. Meccariello), Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakhov (dal 24' s.t. Farias); La Mantia, Lapadula. (Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera Ramirez, Benzar, Gallo, Lo Faso, Dell'Orco, Imbula). Allenatore Liverani.

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Nandez, Cigarini, Rog (dal 42' s.t. Mattiello); Nainggolan (dal 42' s.t. Rafael); Simeone (dal 31' s.t. Ionita), Joao Pedro. (Aresti, Pinna, Cerri, Oliva, Faragò, Deiola, Castro, Walukiewicz). Allenatore Maran.

Arbitro: Mariani di Aprilia (Vivenzi-Lo Cicero, IV Ufficiale Baroni, VAR La Penna, AVAR Longo).

Note: spettatori 21435, di cui 18736 aggonati e 2672 paganti, espulso Cacciatore al 36' s.t. per condotta gravemente sleale, Olsen e Lapadula al 38' s.t. per condotta violenta, ammoniti Lykogiannis, Rog e Petriccione, angoli 11-2, recupero 4' p.t., 7' s.t.