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CONTE, il sale sulla ferita: "ESULTANZE? Io sono così..."

Martedì 27 Agosto 2019 | Cosimo Carulli | News

MILANO - A fine gara ha parlato in Sala Stampa il tecnico dell'Inter Antonio Conte. Ecco la nostra intervista.

Dinamite - "Non dobbiamo essere solo scintille, solo iniziative dei singoli, ma dinamite, gruppo. Se diventeremo dinamite mostrando continuità nel gioco espresso andremo lontano. Per essere protagonisti del campionato, restare lì attaccati alle prime dobbiamo aumentare ancora la continuità, evitare le situazioni che abbiamo vissuto sul 2-0, quando abbiamo smarrito il filo del nostro discorso".

Gruppo compatto - "L'idea per cui lavoriamo è quella di restare sempre nella partita, aggrappati a tutte le situazioni, affamati. Sono soddisfatto di un mese e mezzo di lavoro, è un piacere allenare questi calciatori. Ho trovato uomini che hanno voglia di fare e bravi ragazzi. Sono obiettivo, però: dobbiamo evitare amnesie quando andiamo a braccio. Il braccio porta solo guai".

Reazioni scomposte - "Le partecipazioni all'esultanza? Questo sono io. Al Chelsea, in Nazionale, alla Juventus, ho sempre esultato tanto. Io pretendo molto, ma anche la mia partecipazione è totale. Faccio sette chilometri a partita avanti e indietro in panchina, sono calcolati: io sono uno che partecipa novanta minuti".