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LUCIONI: "rimasto per ringraziare questa società straordinaria, ma la Serie A non l'ho perduta... chissà"

Giovedì 14 Marzo 2019 | Matteo Bottazzo | News

LECCE - Nel cuore di questa settimana che porterà il Lecce allo "Scida" di Crotone domenica alle 21 abbiamo sentito Fabio Lucioni oggi ospite della Sala Stampa giallorossa. Ecco la nostra lunga intervista (FOTO SOPRA E SOTTO IN AZIONE NELL'ULTIMA PARTITA CON IL FOGGIA).

Gol importanti - "Sono contento che le mie poche reti sin qui abbiano portato punti importanti. Collezionare qualche gol in più non mi dispiacerebbe, mi piace proiettarmi in avanti, interpretare così il ruolo".

Crotone - "Hanno fatto due vittorie e un pari, troveremo un ambiente caldissimo e una squadra che vuole punti salvezza. Sarà una gara durissima che va letta nel modo giusto".

Simy - "Secondo me è uno degli attaccanti più complicati da marcare, sotto il piano fisico, è il valore aggiunto del Crotone. Dovremo essere bravi ad arginare la sua forza".

Andamento esterno - "Ci piacerebbe vincerle tutte da qui alla fine, in casa o fuori. Siamo abituati ad andare a imporre il nostro calcio, ma capisco che ora i punti iniziano a pesare. E' normale che quando affronti una squadra che vuole salvarsi la gara ha difficoltà enormi, anche ambientali".

Possibilità di impresa - "Credo che la spensieratezza del Benevento di cui facevo parte sia la stessa del Lecce di oggi. Non abbiamo l'assillo di vincere il campionato ma possiamo farlo. Allo stesso tempo però dobbiamo migliorare su alcune cose che non ci danno la possibilità ora di essere perfetti".

La scelta - "Ho ricevuto quella chiamata dal Sassuolo che mi ha lusingato, avevo dato la disponibilità al trasferimento, ma questa società è davvero straordinaria, ha rinunciato a tanti soldi per tenermi qui. Sono lusingato e sto cercando di ringraziare dando il massimo".

Liverani - "E' un martello che picchia dal lunedì alla domenica, sotto tutti gli aspetti. Cerca di metterci nelle condizioni di fare calcio, la cosa mi piace".

Voglia di Serie A - "Per dieci partite lo scorso anno ho capito che davvero è un altro contesto, è il calcio vero. Ci sono arrivato a 30 anni ma voglio tornarci, magari con il Lecce chissà...".