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Esclusivo. L'INTERVISTA ALL'ESPERTO TRIBUTARIO: Lecce senza rischi sportivi. E l'evasione può ricadere tutta su Tesoro!

Lunedì 24 Giugno 2019 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Con riferimento alla vicenda delicatissima dell'avviso di accertamento fiscale per oltre 600mila Euro ricevuto dal Lecce per gli anni di gestione Tesoro e, in "cottura", anche per gli anni della gestione Semeraro (CLICCA QUI PER LA NOSTRA NEWS), la redazione di SoloLecce.it ha sentito l'avvocato Francesco Viggiani, esperto di materie tributarie e alla guida dell'omonimo importante studio legale. Abbiamo provato a ricostruire cosa rischia il Lecce, anche in termini di coinvolgimenti eventuali nelle maglie della giustizia sportiva.

Profili diversi - "Alla luce di quanto è emerso, anche se solo dagli organi di stampa e dunque senza avere conoscenza diretta del caso, è opportuno distinguere i profili penalistici da quelli tributari. Sotto il profilo penale ogni responsabilità sarà ascritta a chi ha materialmente posto in essere le condotte contestate dalla Procura della Repubblica, dunque non all'attuale proprietà. Al contrario il rapporto tributario è in linea di continuità essendo il soggetto tributario Unione Sportiva Lecce attivo oggi come ieri. La società, dunque, è attualmente responsabile tanto per le imposte quanto per le sanzioni. Se al termine delle ispezioni la società considerasse congruo quanto definito dall'Agenzia dell'Entrate potrà accedere ad un accertamento con adesione, godendo di una sostanziosa riduzione delle sanzioni. Diversamente potrà fare opposizione, rischiando anche dei costi afflittivi ulteriori. L'Unione Sportiva Lecce è soggetto unico debitore davanti al Fisco, ma non è escluso che sotto il profilo civilistico nell'ambito dell'atto di vendita delle quote siano state pattuite, come accade spesso, una serie di garanzie a tutela degli acquirenti. E' possibile, dunque, che anche il pagamento della cartella esattoriale finisca direttamente in capo alle proprietà precedenti a seguito di ricorso del Lecce al giudice civile per risarcimento del danno derivante dalle condotte illecite del passato".

Quasi nullo il rischio sportivo - "Si tratta di reati di evasione fiscale e non di falsificazione più grave di bilanci, dunque la Procura Federale non dovrebbe attivarsi. In caso di intervento della giustizia sportiva, comunque, per gli illeciti amministrativi il Codice di Giustizia Sportiva all'articolo 25 dispone la prescrizione alla sesta stagione successiva a quella in cui viene commesso l'ultimo atto considerato illecito. Il campionato di Prima Divisione Lega Pro 2012/2013, dunque, è già prescritto dal termine di questa stagione e con l'andare del tempo e degli eventuali ricorsi sarebbero prescritti anche i successivi".